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Corso di Guida Dinamica per ambulanza

L’importanza di saper gestire le situazioni di pericolo anche “in movimento”

I Sabati e le Domeniche dei weekend del 7-8 e 14-15 Maggio 2022 hanno visto alcuni volontari e dipendenti di Avis Meda impegnati in un corso di guida dinamica per l’ambulanza finalizzata alla sicurezza, con lo scopo di acquisire una maggiore consapevolezza del pericolo e maggiori abilità tecniche da sfruttare non solo durante la guida in emergenza, ma anche nei tragitti in auto di tutti i giorni.

Si è parlato a lungo della necessità di fornire ai soccorritori una preparazione adeguata ad affrontare situazioni di pericolo, come frenate improvvise, ostacoli che si palesino inaspettatamente davanti ai loro occhi oppure condurre il mezzo in condizioni avverse, ma per questioni logistiche prima e a causa della pandemia poi, non è stato possibile istituire un corso che fornisse loro queste competenze. Finalmente, dopo anni di buone intenzioni e grazie al prezioso aiuto di un esperto in materia, il signor Giovanni Dalla Pozza, siamo riusciti a mettere a punto un mini corso intensivo della durata di due giorni che permettesse ai nostri autisti-soccorritori di imparare a destreggiarsi nelle difficoltà alla guida. Ed ecco la riprova del fatto che, una volta ottenuta la certificazione, il percorso formativo del soccorritore non finisce: sono tante le opportunità, teoriche e pratiche, nonché esperienze di vita, offerte a chi si impegna in questo ambito, in modo da favorire una continua crescita sia professionale che personale.

Come è stato strutturato il corso

Viste le numerose adesioni, è stato necessario suddividere tra due fine settimana i partecipanti al progetto, organizzato nel seguente modo: un’ora di lezione teorica sui principi della guida sicura, presso la sede di Avis Meda, seguita da prove pratiche a bordo dell’automezzo in piazza del Mercato. Facendo tesoro delle spiegazioni ricevute, uno ad uno è stato possibile provare in prima persona frenate di emergenza, durante esercizi pratici di guida a velocità moderata su terreno bagnato. Tramite percorsi studiati ad hoc per simulare quanto più possibile le condizioni reali della guida in emergenza, i nostri autisti si sono cimentati in sfide di abilità, per prendere maggiore confidenza col mezzo. Ciascun soccorritore ha potuto testare cosa significhi arrestare la marcia di un veicolo delle dimensioni e peso di un’ambulanza nel minor tempo e minor spazio possibile, cosa che ci si augura non capiti mai, ma evento a cui è bene essere preparati.

L’aspetto più toccante dell’intera esperienza è stato rendersi conto di quanto sia fondamentale imparare ad affrontare con sicurezza le situazioni di emergenza in movimento e ad avere una guida prudente perché, contrariamente a quanto si possa pensare, non è la velocità che salva le vite, ma una gestione sicura ed efficace del servizio. Anzi, molto spesso sono proprio quei km/h di troppo ad essere pericolosi per chi è a bordo del mezzo, paziente ed equipaggio impegnato nella sua assistenza.

Un ringraziamento speciale

Non possiamo far altro che esprimere profonda gratitudine verso chi, con estrema professionalità, ha deciso di mettere a disposizione le proprie competenze a servizio della comunità, offrendo l’opportunità ai soccorritori di Avis Meda di fare un’esperienza che, purtroppo, al giorno d’oggi, non tutti gli autisti di ambulanza hanno la possibilità di vivere.  Quello che ci auguriamo è di poter continuare questo percorso di formazione alla guida dinamica in sicurezza, proposito di cui si è già parlato con l’istruttore Giovanni Dalla Pozza, il quale si è dimostrato entusiasta ed aperto alla possibilità di organizzare ulteriori incontri.

Obiettivo futuro è sensibilizzare i cittadini sul tema della guida sicura, non solo in ambulanza, ma anche a bordo della propria auto, e, perché no, iniziare una collaborazione che consenta ai nostri autisti-soccorritori di migliorarsi sempre di più e, per proprietà transitiva, garantire un servizio quanto più professionale possibile, grazie ad una gestione più consapevole delle emergenze in movimento.

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